UN ASSAGGIO BRITISH A ROMA, CON UN TOCCO DI MAGIA premessa di Claudio Di Giampasquale
Nel cuore della città etrna, il Babingtons Tea Room è un posto magnifico, unico nel suo genere e nel suo stile. Con i suoi profumati aromi di tè, gli scones con marmellata e panna, le tante raffinate delicatessen dolci e salati, Il lieve brusio di chiacchiere fitte fitte delle eleganti signore, delle romantiche coppiette, delle confidenze tra amici e dei progetti per il futuro dei dirigenti d'azienda. Una discreta sinfonia di sottovoci, in diverse lingue. In un ambiente elegante e raffinato di sale arredate in stile rigorosamente british, con un tablescaping ispirato alle tradizioni anglosassoni con un senso di continuità e calore. Nel peculiare refinement del personale a servizio dei clienti, che combina un contegno formale con una precisa abilità tecnica, attraverso un servizio che scorre in modo fluido, quasi "invisibile" senza disturbare: presente senza essere invadente.
La storia di quest'oasi di bontà e d'eleganza che s'affaccia in una delle piazze più belle del mondo, ai piedi della scalinata di Trinità dei Monti, ebbe inizio qui a Roma a fine Ottocento, esattamente nel 1893, quando due ladies anglosassoni giunsero nella capitale del Regno d'Italia con una missione ben precisa: «portare un tocco d'Inghilterra nella città eterna con un tocco di magia».
Ecco qui di seguito nello specifico (adattata a piazzaderpolo.it) l'affascinante storia della Babingtons Tea Room, raccontata da Carla Massi nella splendida pubblicazione edita da Babingtons srl, con alcune foto e immagini di Andrea Panzironi, Reports Associati, Luciana Ognibene e Rita Colella; alcuni contributi design di Minale Tattersfield e immagini degli Archivi Alinari.





