ROMA E LA FESTA DELL'IMMACOLATA di Claudio Di Giampasquale
Nell'universo cattolico la «Festa della Immacolata Concezione» fu proclamata ufficialmente il giorno venerdi 8 dicembre 1854, fu il pontefice Mastai Ferretti (Pio IX) che la dichiarò, con la bolla pontificia
Ineffabilis Deus. Tuttavia questa festa veniva già celebrata da secoli con radici liturgiche risalenti al medioevo, sia occidentali che orientali, addirittura introdotte oltre un millennio prima, ai tempi del papa palermitano Sergio I. Ma dopo il 1854 assunse il rango di solennità legata al dogma ufficiale.

Tale solennità dell’Immacolata Concezione celebra il concepimento della Madonna. Nel mero significato teologico Maria è considerata la "nuova Eva" che, in previsione delle virtù di Gesù Cristo, rimase del tutto libera dal peccato fin dal principio. Ogni 8 dicembre si celebra la sua glorificazione, e in quanto dogma cattolico ricorda appunto come la Beata Vergine fu preservata immune dal peccato originale sin dal concepimento nel grembo di sua mamma Anna. Con questa sentita festa celebrata con grande partecipazione in tutto il mondo, inizia per tutta la comunità cattolica il periodo natalizio. Tuttavia nella città eterna la Festa dell'Immacolata ha una sapore assai particolare, fortemente sentito da tutti i cittadini. Scopriamo come si svolge a Roma.
"la novena a Maria Immacolata": il periodo che la precede
A Roma c'era una volta un tempo in cui alle grandi feste di precetto (ovvero le cosìddette feste comandate) ci si preparava come per andare ad un appuntamento importante. Si iniziava a pensare come puoteva essere, chi si sarebbe incontrato, che cosa si sarebbe fatto, che vestito indossare, che attenzioni avere, eccetera. Insomma non si improvvisava e non ci si poteva permettere d'arrivare impreparati. E così anche alla Festa dell'Immacolata Concezione ci si preparava con cura nei minimi dettagli convenzionali. Ma col passar del tempo la sensibilità dei fedeli e la pastorale del terzo millennio ne hanno ampiamente superato l'osservanza puramente "formalistica". Tuttavia la Chiesa cattolica e la tradizione popolare non la considera assolutamente sorpassata in quanto "festa di precetto", la prospettiva attuale si concentra sul significato profondo della festa come momento di comunità (possibilmente partecipando anche alla santa messa), gioia e riposo spirituale, anziché come un dovere da adempiere per timore di un peccato. Ebbene, nel periodo che va dal 29 novembre al 7 dicembre di ogni anno, le parrocchie e sitituti religiosi romani spronano caldamente i fedeli alla novena dell'Immacolata Concezione, che consiste in un percorso di preghiera di nove giorni in preparazione alla solennità dell'8 dicembre. In particolar modo i Francescani e le Figlie di Maria Ausiliatrice propongono tracce di riflessione quotidiana ispirate alla vita cristiana e alla purezza di Maria. Si compongono solitamente in un'invocazione iniziale allo Spirito Santo, la lettura di passi biblici o testi di meditazione, la recita di litanie o l'antifona Tota Pulchra, il Magnificat e la preghiera quotidiana.




