I DUE MOTTI SACRI A SAN LUIGI DEI FRANCESI di Claudio Di Giampasquale

Nelle antiche opere architettoniche della città eterna c'è sempre da scoprire seducenti e misteriosi messaggi teologici, oppure filosofici e politici. Simboli e mantra che sono sparsi ovunque per la città, che oggi riusciamo difficilmente a interpretare, ma che un tempo erano una lingua comune, viva, capace di comunicare messaggi di potere, identità, religione e cultura.

Come nel caso della chiesa di San Luigi dei Francesi nel rione Sant'Eustachio a un tiro di schioppo da piazza Navona. Certamente molti sapranno che questo bellissimo luogo di culto è meta di una marea di visitatori ed amanti dell’arte in quanto ospita nella sua cappella Contarelli i tre famosissimi capolavori del Caravaggio che hanno per tema tre episodi della vita di San Matteo. Eppoi San Luigi dei Francesi è rinomata per il fatto che dal punto di vista artistico è un'esaltazione della Francia attraverso la straordinaria rappresentazione artistica di suoi santi e dei suoi più grandi personaggi storici. Ma in questo pezzo non voglio soffermarmi ad elencare le tante bellezze che offre, piuttosto raccontare di una solenne allocuzione semantica e semiotica posta in basso a destra e a sinistra nella bellissima facciata realizzata completamente in travertino, disegnata da Giacomo della Porta e costruita da Domenico Fontana. Questo antico messaggio ci venne recapitato nel sedicesimo secolo dallo scultore Jean de Chenevières, attraverso un paio di bassorilievi circolari che rappresentano ciascuno una salamandra tra le fiamme con relativi motti in latino (cerchiati nella foto qui in basso). Ecco il loro misterioso, complesso e importante significato politico-religioso.

Davanti alla facciata della chiea di San Luigi dei Francesi s'ammira la politica di Francesco I re di Francia nella metà del sedicesimo secolo, i suoi obiettivi, le aspirazioni ed il profondo messaggio. In alto sulla sommità del timpano è esplicita la presenza del giglio (fleur-de-lis) che rappresenta il classico emblema della monarchia francese e il legame storico della nazione con la Chiesa cattolica apostolica romana. Con un doppio senso ci parla della famiglia regnante in Francia e di Firenze. È circondato da fronde di palme che nella storia delle allegorie son da sempre simbolo solare di trionfo. Subito sotto, a siniostra la statua di Santa Clotilde che fu regina dei Franchi nel quinto secolo dopo Cristo e a destra quella di Santa Giovanna di Valois. In basso invece due statue, a destra e a sinistra del portone d'ingresso, rappresentano due sovrani che sono un modello culturale del mondo occidentale: Carlo Magno e San Luigi cioè re Luigi IX (cui la chiesa è anche dedicata). Sotto queste due statue, al centro dei basamenti, due salamandre sputano fuoco, circondate da una coppia di motti misteriosi motti in latino. Che vorranno dire?