I SEGRETI DELLA CHIESA DI SAN CLEMENTE di Claudio Di Giampasquale
Questa straordinara basilica situata a circa trecento metri al di là dell' Amphitheatrum Flavium (Colosseo) sulla strada in salita che porta a San Giovanni in Laterano, è una "lasagna a tre strati" di epoche storiche che coprono la bellezza di duemila anni.
Nei tempi antichi, il livello della vallata su cui sorge era di una ventina di metri circa più basso del livello attuale. Dopo l’incendio del 64 dopo Cristo durante il regno dell'imperatore Nerone gli edifici sventrati furono riempiti di terra e servirono da fondamenta per altre costruzioni poste ad un livello approssimativamente corrispondente a quello cui oggi si trova la base del Colosseo.
Nel primo livello su strada, entrandovi ci si trova di fronte a un’architettura unica, si può ammirare la basilica edificata nel basso medioevo, In stile romanico, presenta un’unica navata con transetto e abside. Fu costruita utilizzando anche pannelli provenienti dalla chiesa inferiore, sotto, al secondo livello, tuttora accssibile, in cui sorprende l'antichissima basilica paleocristiana costruita nel quarto secolo trasformando un'antica domus romana patrizia trasformata in luogo di culto per la comunità cristiana, che rimase in uso per circa sette secoli sin quando fu distrutta durante il sacco dei Normanni di Roberto il Guiscardo nel 1084.
Scendendo ancora più giù a circa venti metri sotto terra, stupisce un'antichissima insula della suburra di epoca imperiale, con un'antico vicolo, i resti di botteghe e un edificio a più piani. Eppoi un mitreo di culto pagano completo di altare con il sacrificio del toro. Sotto i pavimenti scorre ancora un flusso d'acqua proveniente da una sorgente che in epoca neroniana alimentava i bacini delle domus dell'insula. Insomma, entrando nella basilica di San Clemente si compie un vero e proprio viaggio nel tempo
LE RIVELAZIONI NASCOSTE DI QUESTO STRAORDINARIO LUOGO DI CULTO
In questo pezzo mi preme raccontare qualcosa che va oltre i cataloghi culturali che raccolgono, descrivono e censiscono sistematicamente questa chiesa, che è tra i luoghi più richiesti e visitati della città eterna. A questo ti rimanderò a fine articolo al sito ufficiale, ove oltre al dettaglio delle prziose bellezze vi è la possibilità di prenotare una visita. L'ingresso a pagamento è per tutti negli orari d'apertura, tuttavia esistono limitazioni e regole importanti per il tour, in particolare per i livelli sotterranei.
Come detto, la basilica di San Clemente è un viaggio a ritroso nel tempo, non solo nei secoli ma anche nella leggenda colma di fantasmi nei cunicoli del suo misterioso sottofondo nel cuore dell'antichissima e misteriosa suburba della città eterna.
Durante la Roma imperiale agli albori del cristianesimo, in questo sito si trovava la casa del console Titus Flavius Clemens un politico romano, appartenente alla dinastia flavia, che aveva clandestinamente trasformato la sua dimora in un luogo di preghiera. Fu giustiziato da Domiziano nel 95 dopo Cristo insieme alla moglie Flavia Domitilla, con l'accusa di "ateismo" e adesione a costumi ebraici-cristiani, i romani confondevano l'ebraismo e il cristianesimo nascente. I due coniugi vennero decapitati e i loro beni confiscati divenendo proprietà dell'impero di Roma. I corpi dei due furono gettati in una fossa scavata sotto le mura della loro casa e sepolti con le loro teste.
Durante l'imperium di Costantino, di religione cristiana, questo stesso luogo fu trasformato in chiesa e dedicato a san Clemente Papa, omonimo e contemporaneo del console giustiziato. Le stanze del piano terreno ed il cortile furono interrati e quest'ultimo divenne la navata centrale della basilica (la precedente, cioè quella nel livello inferiore) fino all'inizio del dodicesimo secolo. Si narra che i fantasmi di Titus Flavius Clemens e di Flavia Domitilla nella notte di ricorrenza delle loro decapitazione, girovagassero nei vicoli della suburra (rimasti sepolti sotto il livello della chiesa) con in mano le proprie teste, alla ricerca della pace eterna.
Venne l'epoca del "Sacco di Roma" alla fine del primo secolo del nuovo millennio, papa Gregorio VII era in aspro conflitto con l'imperatore del Sacro Romano Impero, Enrico IV di Franconia che lo costrinse a rifugiarsi nella fortezza di Castel Sant'Angelo. Il pontefice allora chiamò in suo soccorso i Normanni del ducato di Puglia e Calabria, guidati da Roberto il Guiscardo. Però per liberare il papa i Normanni devastarono Roma nel maggio del 1084, compiendo uno dei sacchi più brutali e distruttivi della storia della città






