IL MISTERO DELLA STREGA DEL LAGO ALBANO di Claudio Di Giampasquale

A meno di trenta chilometri da piazza Venezia, nel cuore dei Castelli Romani si trova il lago Albano noto anche come lago di Castel Gandolfo, un bellissimo specchio d'acqua d'origine vulcanica. Con un abisso centrale di quasi centosettanta metri è la conca lacustre più profonda d'Italia. Immerso nel verde, è circondato da pendici scoscese coperte da fittissimi boschi che coprono le alte pareti del cratere vulcanico, offrendo dall'alto un insieme panoramico spettacolare. Formatosi a causa di eventi naturali oltre centocinquantamila anni fa (nel Quaternario, durante il periodo geologico del Pleistocene superiore) questo bacino ha una lunghezza di circa tre chilometri e mezzo e una larghezza di duemilatrecento metri. Insieme al vicino lago di Nemi è uno dei crateri "rimasti in superficie" del complesso vulcanico dei Colli Albani successivamente all'ultima eruzione in cui le altre bocche di alture più basse vennero sommerse mentre le due più alte furono riempite dalle acque risalenti dalle falde acquifere.

Sulle sue sponde si trovano i resti archeologici d'antiche palafitte eppoi vestigia d'epoca romana repubblicana. Inoltre borghi pittoreschi che l'abbracciano dall'alto tra cui quello dell'antichissima Castel Gandolfo che prese il nome della nobile famiglia genovese dei Gandolfi che vi costruì un castello nel dodicesimo secolo, poi trasformato nel celebre "palazzo pontificio" residenza estiva del papa. L'antico borgo medievale pontificio sorge sui resti della grandiosa villa dell'imperatore Domiziano e, secondo alcuni storici, sul sito dell'antica città di Alba Longa, dalla quale dinastia regale discesero, secondo il mito, Romolo e Remo.

Altri due siti di grande valore storico che dall'alto dominano a strapiombo lo specchio d'acqua lacustre sono il "convento di Santa Maria ad Nives di Palazzolo" (noto come Palazzola) che era uno storico complesso religioso edificato nell'undicesimo secolo.

Oggi ques'antica struttura ospita una delle due residenze romane del "Venerabile Collegio Inglese" che forma i futuri sacerdoti destinati a svolgere la loro missione in Inghilterra e in Galles (l'altra sede romana è in via Monserrato nel rione Regola).

Infine, l'altro stupendo complesso che domina sul lago è un'antica costruzione edificata nel 1617 a oltre cinquecento metri d'altezza, è il "Convento dei Cappuccini" dedicato ai santi Francesco e Bonaventura per volere del principe Paolo Savelli e finanziato da Flaminia Colonna Gonzaga. Questo paradiso unisce una grande quiete spirituale a un panorama mozzafiato.

Il lago Albano e il suo boscoso circondario sono da sempre considerati non solo dai romani ma anche dalle popolazioni dei paesi castellani un luogo misterioso, sia per la particolare geologia del territorio, ma anche per dei fenomeni naturali insoliti, nonché vecchie leggende tramandate da secoli da generazione in generazione, tra cui quella della "strega del lago".