SANTA MARIA DELL'ORAZIONE E MORTE di Claudio Di Giampasquale

Nel rione Regola, davanti all'intersezione di via dei Farnesi con via Giulia, quasi accanto all'Arco Farnese il ponte-terrazza seicentesco costruito per collegare Palazzo Farnese con i suoi giardini retrostanti, al civico 262 di via Giulia, si erge la bellissima chiesa di «Santa Maria dell’Orazione e Morte». Prende questo sinistro nome dall’omonima arciconfraternita che fin dalla metà del Cinquecento s'occupava di dare esequie cristiane e degna sepoltura a tutti quei cadaveri di pellegrini, stranieri o poveracci che venivano trovati nella campagna romana e dentro l'urbe, annegati nel Tevere, che non potevano essere identificati o che nessuno reclamava.