VIA DELLA SCALA A TRASTEVERE di Claudio Di Giampasquale

Nel cuore del rione "trans tiber" (al di la del Tevere) via della Scala collega piazza di Sant'Egidio alla parte finale della lunga discesa di via Garibaldi dal Gianicolo, aprendosi di rimpetto a Porta Settimiana. Questa stradina è un perfetto concentrato dell'anima di Trastevere. Più che un semplice vicolo, è un posto ricco di fascino, famoso per i suoi palazzi antichi, i sampietrini e l'atmosfera autentica, in special modo a metà del suo percorso, ove si apre piazza della Scala dominata dalla Chiesa di Santa Maria della Scala un luogo di profonda devozione e vita quotidiana. Via della Scala fu aperta agli inizi del Cinquecento da Papa Giulio II. La sua storia è legata a una serie di eventi miracolosi e a un passato ricco di antiche tradizioni. Scopriamo di più.   

il miracolo della madonna

La leggenda narra che nel 1592 una levatrice di nome Cornelia stesse pregando davanti a un'immagine della Madonna situata sotto la scala di una casa di Trastevere. In quel momento la figlia, nata muta, iniziò miracolosamente a parlare. La guarigione attirò una folla immensa di pellegrini, tanto che papa Aldobrandini (Clemente VIII) decise di far costruire lì vicino l'imponente sacro complesso e la chiesa per contenere l'icona della Madonna della Scala, conservata nel braccio meridionale del transetto, L'edificio di culto progettato da Francesco da Volterra e continuato da Carlo Maderno, fu affidati ai Carmelitani Scalzi. A fianco della chiesa si trova la famosa Spezieria di Santa Maria della Scala, gestita per secoli dagli stessi frati, rinomata per le erbe officinali coltivate nei suoi orti e che divenne celebre come "farmacia dei Papi".