VISCERALITÀ E MAGNETISMO DEL ROMANESCO di Claudio Di Giampasquale
La tipica parlata dei romani è tra le più facili da comprendere, tant'è che il romanesco viene spesso definito "una calata" piuttosto che un vero e proprio dialetto. A differenza di molti altri vernacoli locali italiani è comprensibile a chiunque. Tuttavia è difficilissimo da parlare, perchè quella di Roma è una lingua viva, fatta di naturali distorsioni, ritmi, respiri e modi di dire che «nun se possono improvvisá», perchè l'accento romano simulato da una persona di fuori tradisce subito. Chi non è di Roma pur mettendocela tutta per sembrare romano, rende l'uso delle caratteristiche cadenze ancor più storpiate e fuori contesto e tende ad accentare le consonanti dove non serve, trasformando la parlata in una caricatura che "fa sanguinare le orecchie". Molti riescono ad avvicinarsi a simulare «d'esse dé qui» ma ci vuole tempo, sensibiltà e un marcato senso d'ironia, se non di sarcasmo.




